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telesoccorso del Comune

Servizio Aiuto Anziani e telesoccorso a TorinoCome funziona in una grande città: il Comune ascolta e orienta, il telesoccorso lo erogano le cooperative accreditate

Aggiornato il 23 ottobre 2026 · fonti lette una per una

3,6/52° su 2 nella categoriai 6 criteri

Chi può accedere
Anziano autosufficiente residente a Torino, non ancora in carico ai servizi sociali, che vive solo o con una rete familiare fragile e ha bisogno sia di un punto di ascolto gratuito sia, se necessario, di un dispositivo di telesoccorso attivabile tramite i Servizi Sociali Territoriali.
Se non risponde
Quando viene premuto il pulsante, il segnale arriva alla centrale operativa del fornitore accreditato (Ass.i.s.te dichiara una centrale attiva 24 ore su 24); gli operatori valutano la situazione (caduta, malore, incidente, disorientamento) e attivano il soccorso ritenuto più adeguato. dettagli
Quanto costa
fino a 28,14 € al mese 33,12 € su rete mobile · quota secondo l'ISEE
Attenzione a
Il Comune pubblica solo il canone massimo del telesoccorso (28,14 € al mese su linea fissa, 33,12 € su mobile): l'eventuale quota secondo l'ISEE la dice il Servizio sociale. Tutto quello che c'è da sapere
Chi risponde
una personarisponde al telefono
Gratuito
secondo l'ISEEfino a 28,14 € al mese
Cadute
manualesolo premendo il tasto
Telefono
fisso o SIMlinea fissa, oppure SIM
App per i figli
nosolo chiamata vocale

Servizio pubblico: nessun link affiliato e nessuna commissione per noi.

In breve: Servizio Aiuto Anziani e telesoccorso a Torino

A Torino il telesoccorso comunale è in realtà un percorso in due tappe: un centralino pubblico gratuito che ascolta e orienta, e una centrale operativa vera e propria gestita dalle cooperative accreditate dal Comune; Ass.i.s.te, una di queste, dichiara una centrale attiva giorno e notte, con operatori che valutano l'emergenza. Il punto di forza sta nella presenza umana 24 ore su 24 che dichiara Ass.i.s.te e nelle telefonate di compagnia contro l'isolamento; il limite principale è che il Comune pubblica solo il canone massimo (28,14 € al mese su linea fissa, 33,12 € su mobile) e non l'eventuale quota secondo l'ISEE e l'attivazione richiede una valutazione dei Servizi Sociali Territoriali, quindi non è immediata come acquistare un dispositivo online. Conviene a chi è disposto ad affrontare questo passaggio burocratico in cambio di un servizio radicato sul territorio e integrato con l'assistenza domiciliare; chi cerca un canone pubblicato e un'attivazione senza passare dalla valutazione dei Servizi Sociali potrebbe trovare più comodo un servizio privato come il Centro Salvalavita Beghelli (59 € l'anno, più il dispositivo).

I 6 criteri del figlio

Punteggi da 1 a 5, in un'unica tinta: non è un semaforo. La valutazione in alto è la media pesata: "se non risponde" e "chiama davvero" contano il doppio, SIM e costo la metà. I criteri che questo elemento non prevede non contano. Come valutiamo

  1. Se non risponde3/5

    È documentato un solo livello di intervento (la centrale valuta e attiva il soccorso) mentre non è specificata alcuna catena di richiami successivi in caso di mancata risposta.

    peso doppio
  2. Chiama davvero o manda solo una notifica5/5

    In caso di emergenza con Ass.i.s.te, che dichiara una centrale attiva 24 ore su 24, risponde un operatore che valuta la situazione e attiva il soccorso più adatto.

    peso doppio
  3. Falsi allarmi3/5

    Le fonti consultate non riportano alcuna segnalazione di falsi allarmi, né in un senso né nell'altro, quindi il voto resta medio.

  4. Autonomia della batteria3/5

    Il Comune non pubblica l'autonomia del dispositivo su linea fissa o mobile; l'apparecchio di casa resta collegato alla corrente, quindi il voto resta medio.

  5. SIM e costi nascosti3/5

    Il Comune pubblica il canone massimo dei fornitori accreditati (28,14 € al mese su linea fissa, 33,12 € su rete mobile), non le soglie ISEE: l'eventuale quota della famiglia la comunica il Servizio sociale al colloquio, dentro il progetto di assistenza. Non è un costo che compare dopo, ma un dato che si conosce solo chiedendo.

    peso dimezzato
  6. Costo annuo reale3/5

    Il Comune pubblica solo il canone massimo, 28,14 € al mese su linea fissa e 33,12 € su rete mobile (da 337,68 a 397,44 € l'anno); l'eventuale quota della famiglia dipende da soglie ISEE non pubblicate, quindi il voto resta medio.

    non previsto: fuori dalla media (prezzo non noto)

Cosa fa

Il servizio comprende due componenti distinte gestite da soggetti diversi. Il Servizio Aiuto Anziani del Comune di Torino è un punto telefonico gratuito che risponde dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16 (nel fine settimana e nei festivi le chiamate le gestisce la Centrale operativa della Polizia Municipale) che fornisce ascolto, informazioni, orientamento verso i servizi disponibili, accompagnamenti non continuativi, aiuto per spesa e commissioni, supporto alle visite mediche e consulenza contro truffe; se serve, mette in contatto con i servizi sociali della zona, a cui ci si rivolge anche per il telesoccorso. Il telesoccorso lo forniscono le cooperative accreditate dal Comune (Albo dei fornitori di prestazioni domiciliari); Ass.i.s.te, una di queste, ha una centrale operativa attiva tutti i giorni 24 ore su 24: un dispositivo dotato di pulsante, collegato a linea fissa o mobile, invia un segnale alla centrale in caso di emergenza (caduta, malore, incidente, disorientamento) e gli operatori valutano la situazione e attivano il soccorso più adatto. Il fornitore fa anche telefonate di compagnia contro l'isolamento, con la frequenza che dichiara al Comune; il promemoria telefonico per i farmaci (Memoterapia di Ass.i.s.te) è un servizio in più, da 20 € al mese, che può entrare nel progetto pagato dal Comune o essere pagato dalla famiglia.

Se non risponde, per esteso: Quando viene premuto il pulsante, il segnale arriva alla centrale operativa del fornitore accreditato (Ass.i.s.te dichiara una centrale attiva 24 ore su 24); gli operatori valutano la situazione (caduta, malore, incidente, disorientamento) e attivano il soccorso ritenuto più adeguato. Le fonti consultate non specificano una catena di richiami successivi né cosa accada se il beneficiario non risponde ai tentativi di contatto.

Cosa c'è da sapere prima di chiederlo

4 cose da sapere, riassunti con parole nostre da 5 fonti. Nessun testo copiato.

  • Il Comune pubblica solo il canone massimo del telesoccorso (28,14 € al mese su linea fissa, 33,12 € su mobile): l'eventuale quota secondo l'ISEE la dice il Servizio sociale
  • Il punto di accesso pubblico (Servizio Aiuto Anziani) mette in contatto con i servizi sociali della zona: il telesoccorso si chiede a loro
  • Il telesoccorso non ha una pagina propria: è una delle prestazioni degli interventi al domicilio del Comune, a cui si accede dai Servizi sociali
  • Il Comune non pubblica i tempi di attivazione né le soglie ISEE

Alternative

Gli elementi da guardare se questo non convince: stessa categoria o stessa esigenza.

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