Il telesoccorso pubblico esiste, e spesso è gratuito
Un pulsante al collo e una centrale che risponde a qualsiasi ora. Cos'è davvero il telesoccorso pubblico, cosa non fa, e come si chiede al Comune.

di Frank FabianoPubblicato il 10 settembre 2026Aggiornato il 29 ottobre 2026Basata su 33 pagine ufficiali, schede e articoli, servizio per servizioLettura: 7 minuti
Il telesoccorso è un pulsante collegato a una centrale con persone che rispondono 24 ore su 24 e chiamano i familiari o il 118. In Veneto è gratuito dai 60 anni (domanda al Comune o alla ULSS), a Napoli oltre i 65, a Milano dagli 80, o dai 75 con ISEE sotto i 20.000 €; in altri Comuni costa una quota, e a Bologna il Comune non lo dà; le centrali private sono in abbonamento (Beghelli: 59 € l'anno più il dispositivo). Nella versione base non rileva le cadute e funziona in casa: per un genitore che esce serve anche un dispositivo.
Telesoccorso, teleassistenza, telecontrollo: le tre parole
Sui siti dei Comuni le trovi mescolate. Vogliono dire tre cose diverse, e conviene saperlo prima di fare la domanda.
Come funziona il telesoccorso per anziani, minuto per minuto
- In casa c'è una base collegata al telefono fisso o a una SIM GSM, e il genitore porta un radiocomando al collo o al polso.
- Preme il pulsante. La base chiama la centrale, che risponde in viva voce anche se lui non riesce ad arrivare al telefono.
- Una persona parla con lui e capisce cosa succede: caduta, malore, paura, un falso allarme.
- La centrale chiama i familiari di riferimento nell'ordine che avete dato, oppure, se serve, il 118 o i Vigili del Fuoco. In Veneto è scritto così nella pagina regionale; a Torino il telesoccorso lo danno le cooperative accreditate dal Comune.
- Nei giorni normali la centrale lo chiama lei a intervalli fissi, in Veneto due volte a settimana (telecontrollo).
Il limite, per un figlio lontano: il pulsante va premuto. Il telesoccorso pubblico, nella versione base, non rileva le cadute da solo, non ha GPS, funziona in casa e nei dintorni della base, e non manda notifiche sull'app; alcuni Comuni (Parma, Reggio Emilia) offrono a pagamento anche un apparecchio per uscire, con sensore di caduta (a Reggio Emilia anche con GPS). È un servizio di persone, non di sensori.
Quanto costa: gratuito, con ISEE, privato
Tre situazioni, molto diverse tra loro.
- Gratuito per tutti gli aventi diritto. In Veneto il servizio regionale è gratuito dai 60 anni, senza ISEE; in Friuli Venezia Giulia "Sicuri a casa" è gratuito dal 2020, entro le utenze finanziate dalla Regione; a Napoli il Comune lo dà gratis oltre i 65 anni; a Bergamo è gratuito oltre i 65 anni per chi vive solo o è in fragilità sociale, dopo la valutazione dell'assistente sociale.
- Gratuito o a quota, secondo età e ISEE. A Milano la Teleassistenza comunale è gratuita dagli 80 anni e, tra i 75 e i 79, con ISEE sotto i 20.000 €; a Torino il telesoccorso lo danno le cooperative accreditate dal Comune, al massimo 28,14 € al mese su linea fissa (33,12 € su mobile); quanto paga la famiglia lo decide il Servizio sociale con l'ISEE, e le soglie non sono pubblicate; a Trento si paga da 0,10 a 1 € al giorno secondo l'ICEF; a Firenze da 30 a 65 € al mese a tariffa piena (25 € la sola sorveglianza, senza pulsante), meno passando dal Segretariato sociale. A Bologna il Comune non fornisce il pulsante: si compra da un gestore privato; il Comune offre però, gratis, telefonate periodiche di controllo e compagnia (e-Care, 800 562110) ai residenti con più di 65 anni, e d'estate un monitoraggio più fitto per gli over 75 in situazione grave segnalati dall'AUSL. Nei Comuni piccoli la quota è spesso sul sito: a Vinovo (Torino) 14 € al mese con la linea fissa e 20 € con la SIM, esenti gli ISEE sotto i 5.000 €; a Nave (Brescia) 15 € al mese più IVA, dal sito del Comune. Le pagine territorio hanno le cifre degli altri enti, con la fonte e la data.
- Privato. Le centrali private sono in abbonamento. Beghelli pubblica il canone del Centro Salvalavita sul proprio store: 59 € per 12 mesi di telesoccorso base, 99 € con il medico amico o con la telecompagnia, senza rinnovo automatico; serve un dispositivo Beghelli compatibile, da comprare a parte (da 41,90 a 134 € di listino). Con altri operatori chiedi sempre due cifre: apparecchio e canone.
Beghelli Centro Salvalavita - Servizio di Telesoccorso4,3/5
Centrale privata 24 ore su 24: 59 € l'anno, più un dispositivo Beghelli.59 € l'anno abbonamento di 12 mesi, più il dispositivoCome richiederlo, passo per passo
- Cerca "telesoccorso" sul sito del Comune del genitore (o della ULSS/ASL). Se non trovi nulla, chiama i Servizi Sociali del Comune: è il loro sportello, non quello dell'ospedale.
- Verifica i requisiti. Cambiano da un posto all'altro: in Veneto dai 60 anni (sotto, solo con un rischio riconosciuto dal servizio sociale); a Napoli e Bergamo oltre i 65; a Milano dai 75, o prima con invalidità oltre il 67% e una patologia; a Firenze dai 65 in fragilità per passare dal Comune; a Trento e Torino decide l'assistente sociale. Di solito serve la residenza nel territorio che eroga il servizio (a Parma basta il domicilio): nelle pagine territorio trovi i requisiti uno per uno.
- Compila la domanda. Modulo del Comune o della ULSS, dati del genitore, nomi e numeri dei familiari da chiamare in ordine. In alcuni Comuni la può presentare un familiare; a Torino bastano i dati anagrafici, nessuna domanda formale per il primo contatto.
- Aspetta l'attivazione. In Veneto l'ultimo dato regionale (2018) dice fino a 45 giorni, 48-72 ore nei casi urgenti segnalati dal medico; Milano dichiara 30 giorni per l'attivazione e Parma 10; Bergamo e il Comune di Trento dichiarano entro quanto rispondono alla domanda, 30 e 90 giorni; molti altri enti non pubblicano i tempi: ogni pagina territorio dice quelli che ci sono. Nel frattempo, se serve subito qualcosa, un pulsante con SIM da 99,90 € a 139 € copre il buco.
- Il giorno dell'installazione fai trovare in casa il telefono fisso funzionante o la SIM; chiedi che il genitore provi il pulsante davanti al tecnico e che la centrale vi chiami per verificare i numeri.
Per ogni territorio che abbiamo controllato c'è una pagina completa, con requisiti, costi, sportelli, moduli e le fonti ufficiali linkate: l'elenco regione per regione è nella pagina del telesoccorso pubblico. Il quadro d'insieme è nella guida regione per regione.
Pubblico o privato, o un dispositivo?
Il telesoccorso, pubblico o privato, vince su ogni dispositivo in un punto: risponde una persona, 24 ore su 24 (Veneto, Centro Salvalavita Beghelli, centrale Ass.i.s.te a Torino). Nella tabella dei nostri 25 elementi, il telesoccorso del Veneto e la centrale Beghelli sono gli unici, con l'Apple Watch, ad avere il punteggio pieno su "cosa succede se non risponde". Perde su tre, nella versione base: rileva solo quello che il genitore segnala, resta in casa, e spesso richiede settimane per partire. Per un genitore che esce ancora, o che è già caduto senza riuscire a chiamare, un dispositivo con rilevamento cadute e GPS lo affianca; non lo sostituisce.
| Servizio | Chi risponde | Copertura | Costo | Valutazione |
|---|---|---|---|---|
| Telesoccorso e Telecontrollo - Regione del Veneto telesoccorso pubblico | una persona verifica e chiama le persone di riferimento o il 118 | Veneto | gratuito, nessuna compartecipazione (delibera regionale del 2017) | 4,4/5 |
| Beghelli Centro Salvalavita - Servizio di Telesoccorso centrale privata | una persona verifica, allerta il servizio sanitario pubblico e avvisa i familiari | attivabile con un dispositivo Beghelli compatibile (22 dispositivi elencati) | 59 € per 12 mesi (Telesoccorso base), 99 € con Medico amico o con Telecompagnia e test; abbonamento di 12 mesi senza rinnovo automatico, più un dispositivo Beghelli compatibile | 4,3/5 |
| Viva gli Anziani! – Comunità di Sant'Egidio volontariato | nessun allarme; a Roma, col caldo, cercano a casa chi non risponde | nel 2026 Roma, Napoli, Padova e Brindisi, presentato a Foggia; a luglio 2025 anche Catania, Sassari, Novara, Genova, Parma e Pavia. Solo nei quartieri dove il programma è attivo | non indicato | 3,8/5 |
| Pronto Pia – Progetto Pia (Persone Insieme per gli Anziani), Comune di Trento volontariato | nessun allarme: chiama il genitore | solo nella città di Trento, quartiere per quartiere | gratuito | 3,7/5 |
| Filo d'Argento - Auser volontariato | nessun allarme: chiama il genitore | numero verde nazionale, punti d'ascolto in tutte le regioni; gli orari e i servizi cambiano da sede a sede | gratuito, servizio svolto da volontari | 3,7/5 |
| A.R.A.S. – ascolto telefonico, Milano volontariato | nessun allarme: chiama il genitore | sede a Milano; l'ascolto telefonico è aperto a chiunque chiami | gratuito | 3,7/5 |
| Compagnia telefonica AVULSS – Comune di Fabriano volontariato | nessun allarme: è compagnia al telefono | Fabriano | gratuito | 3,7/5 |
| Servizio Aiuto Anziani e telesoccorso a Torino telesoccorso pubblico | una persona valuta e attiva il soccorso | Città di Torino | gratuito il servizio del Comune; il telesoccorso costa al massimo 28,14 € al mese su linea fissa o 33,12 € su rete mobile, con una quota secondo l'ISEE | 3,6/5 |
Il telesoccorso pubblico, territorio per territorio
Per ogni territorio una pagina con requisiti, costi, sportelli, moduli e le fonti ufficiali linkate, una per una. Se il genitore vive in Veneto o in Friuli Venezia Giulia vale la pagina della Regione, qualunque sia il suo Comune.
Piemonte
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Regione Piemonte, «Interventi socio sanitari per anziani». Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Asti54 € all'anno, domanda al PUA del Comune4 min
NovaraCroce Rossa, 200 € all'anno per i residenti3 min
Torinodai Servizi sociali, fino a 28,14 € al mese (33,12 € su rete mobile) secondo l'ISEE5 min
Biella e provinciaconsorzi IRIS e CISSABO, quota secondo l'ISEE4 min
Il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese ha il telesoccorso tra i servizi per anziani; requisiti e costi non sono pubblicati. Chiedi al Consorzio, servizio socio sanitario: 0171 334107.
Fonti: Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, area Anziani. Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Valle d'Aosta
Lombardia
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Bergamogratuito oltre i 65 anni, per chi vive solo o è fragile, serve la linea fissa4 min
Brescianel servizio domiciliare del Comune, quota secondo l'ISEE3 min
CremonaCroce Rossa, 14 € al mese, il Comune valuta con l'ISEE3 min
Milanodai 75 anni, gratuito dagli 80 o con ISEE sotto 20.000 €4 min
Sondriodai 65 anni, da gratis a 72 € all'anno3 min
Il Comune ha il telesoccorso per anziani, persone inabili o con malattie invalidanti residenti, che vivono sole o in famiglia e hanno bisogno di più sicurezza. Si chiede con un modulo e si paga una quota secondo l'ISEE: chiedi al Comune, Servizi per anziani e disabili, la quota di oggi.
Fonti: Comune di Como, Regolamento per l'accesso alle prestazioni sociali (delibera del Consiglio comunale n. 18 del 13/3/2017), art. 34. Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Trentino-Alto Adige
L'assistenza è delle Province autonome di Trento e di Bolzano, ognuna con le sue regole: vedi le loro schede qui sotto.
Fonti: Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, DPR 670/1972, art. 8 (Normattiva). Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Provincia di Bolzanoaiuto della Provincia fino a 49,20 € al mese, di regola dai 65 anni4 min
Provincia di Trentoda 0,10 a 1 € al giorno secondo l'ICEF, in tutta la provincia3 min
Veneto
Friuli Venezia Giulia
Liguria
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Regione Liguria, legge regionale 12/2006, art. 34. Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Chiavariservizio del Comune con telecontrollo, costi non indicati2 min
La Speziateleassistenza del Comune oltre i 65 anni, gratis nella prova 20243 min
Emilia-Romagna
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Regione Emilia-Romagna, URP, «Cos'è il servizio di Telesoccorso e a chi si può richiedere?». Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Bolognail Comune non dà il pulsante, gratis le telefonate oltre i 65 anni4 min
Parmaper tutti, da 0,90 € al giorno nel 2026, voucher con l'ISEE5 min
Piacenzaper chi ha l'assistenza domiciliare o ISEE sotto 5.000 €3 min
Reggio Emiliaper tutti i maggiorenni, da 0 a 30,50 € al mese5 min
Rimini15 € ogni due mesi, 12 Comuni del distretto3 min
Bassa Romagnadai 65 anni, nove Comuni intorno a Lugo2 min
Cesena e Valle Savio«Pronto? Ti ascolto» dell'ASP, al massimo 40 € al mese2 min
Chi ha l'assistenza domiciliare del Comune può avere il telesoccorso senza costi in più, su valutazione dell'assistente sociale. Chiedi al Polo sociale del tuo quartiere: 059 2034444.
Fonti: Comune di Modena, Carta dei servizi dell'assistenza domiciliare sociale integrata, p. 9. Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Toscana
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Consiglio regionale della Toscana, legge regionale 41/2005, artt. 11 e 54. Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Firenzeda 30 a 65 € al mese, meno con l'ISEE5 min
Livornoprogetto anziani fragili, oltre i 75 anni, figli lontani3 min
Il Comune indica la Misericordia di Prato, via Galcianese 17/2, tra le associazioni che fanno il telesoccorso; requisiti e costi non sono pubblicati. Informazioni: 0574 6096.
Fonti: Comune di Prato, scheda «Misericordia». Aggiornato al 1 ottobre 2026.
La Società della Salute ha il telesoccorso per anziani fragili: un dispositivo collegato con le associazioni di pronto intervento. Requisiti e costi non sono pubblicati. Chiedi alla Società della Salute: 055 6930242.
Fonti: Società della Salute Zona Fiorentina Nord-Ovest, «Telesoccorso». Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Umbria
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Regione Umbria, Piano regionale per la non autosufficienza 2025-2027 (allegato A). Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Marche
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno gli Ambiti sociali e i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Regione Marche, delibera della Giunta n. 1581 del 23/10/2024 (BUR n. 101 del 1/11/2024). Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Ancona21 € al mese, senza costi di attivazione3 min
Falconara e Ambito 1220 kit gratis per 12 mesi, domande entro il 15/10/20263 min
Jesi e ASP Ambito 9ASP Ambito 9, 10 € al mese, oltre i 65 anni2 min
Urbino e Ambito 4rimborso fino a 500 €, domande entro il 30/10/20263 min
Lazio
C'è una legge regionale del 2008 che istituisce un telesoccorso gratuito per chi ha più di 75 anni e un reddito sotto i 10.000 € l'anno, ma non risulta un servizio attivo: nessuna pagina della Regione o delle ASL dice come chiederlo. Chiedi ai servizi sociali del tuo Comune: Roma e Cassino, in questa lista, sono servizi dei Comuni.
Fonti: Consiglio regionale del Lazio, L.R. 24 dicembre 2008, n. 30 (testo coordinato). Aggiornato al 30 settembre 2026.
Romateleassistenza telefonica di Roma Capitale; la scheda del Comune non parla di un pulsante2 min
Cassino e CassinateConsorzio dei Comuni, per anziani non autosufficienti soli2 min
Abruzzo
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Regione Abruzzo, Osservatorio sociale regionale, «Assetti». Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Molise
La Regione non ha un telesoccorso aperto a tutti: secondo il Piano sociale regionale 2025-2027, i posti finanziati per telesoccorso e teleassistenza sono solo 18 in tutto il Molise. Chiedi ai servizi sociali del tuo Comune.
Fonti: Regione Molise, Piano sociale regionale 2025-2027 (allegato alla delibera del Consiglio regionale n. 34 del 3/6/2025), pagine 28-29. Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Campania
C'è una legge regionale del 1997 che istituisce un telesoccorso regionale, ma non risulta un servizio attivo. Chiedi ai servizi sociali del tuo Comune: Napoli, qui sotto, ha il suo.
Fonti: Regione Campania, legge regionale 21/1/1997 n. 5. Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Puglia
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Regione Puglia, legge regionale 30/4/2019 n. 16 sull'invecchiamento attivo. Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Basilicata
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Regione Basilicata, «Teleassistenza per rafforzare l'assistenza domiciliare» (22/1/2026). Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Calabria
La Regione non ha un telesoccorso unico: ci sono solo progetti a tempo e a numero chiuso. L'ultimo, per 120 anziani non autosufficienti dei Comuni degli Ambiti sociali di Rende, Cosenza, Montalto Uffugo, Acri e Rogliano, ha chiuso le domande a marzo 2026. Chiedi ai servizi sociali del Comune se ne parte uno nuovo.
Fonti: Regione Calabria, delibera n. 161 del 22/4/2025 (BURC n. 95 del 19/5/2025); Comune di Rende, avviso di proroga del 13/2/2026. Aggiornato al 6 ottobre 2026.
Sicilia
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni; la Regione tiene l'albo degli enti (cooperative, associazioni, fondazioni) che lo fanno. Chiedi ai servizi sociali del Comune.
Fonti: Regione Siciliana, Open Data, elenco degli iscritti alla sezione «Anziani» (30/12/2025). Aggiornato al 6 ottobre 2026.
Sardegna
La Regione non ha un telesoccorso unico: lo danno i Comuni. Se il Comune non è qui sotto, chiedi ai suoi servizi sociali.
Fonti: Consiglio regionale della Sardegna, proposta di legge n. 3 sul telesoccorso (1999). Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Non sono tutte: molti Comuni, anche piccoli, hanno un telesoccorso proprio. Se la città del genitore manca, cerca "telesoccorso" sul sito del suo Comune o della sua Regione, o chiama i servizi sociali; e se lo trovi, segnalacelo con il bottone in fondo alla pagina.
Domande frequenti
Il telesoccorso per anziani è gratuito?
Dipende da dove vive. In Veneto e in Friuli Venezia Giulia sì, per tutti gli aventi diritto; a Napoli e Bergamo sì oltre i 65 anni; a Milano sì dagli 80 anni, o dai 75 con ISEE sotto i 20.000 €; a Trento, Firenze e nei Comuni piccoli c'è una quota (da 0,10 a 1 € al giorno a Trento, da 30 a 65 € al mese a Firenze, 14-20 € a Vinovo); a Bologna il Comune non fornisce il pulsante. Le centrali private sono a pagamento.
Come si richiede il telesoccorso?
Ai Servizi Sociali del Comune del genitore, o al Punto Unico di Accesso della ULSS/ASL. Serve un modulo con i dati del genitore e i numeri dei familiari da chiamare. I tempi dipendono dall'ente: Parma attiva entro 10 giorni, Milano entro 30, il Veneto fino a 45 (ultimo dato regionale del 2018); Bergamo e il Comune di Trento dichiarano entro quanto rispondono alla domanda, 30 e 90 giorni; molti enti non pubblicano i tempi.
Cosa succede quando si preme il pulsante?
La base chiama la centrale, un operatore risponde in viva voce, capisce cosa succede e chiama i familiari nell'ordine indicato o, se serve, il 118 o i Vigili del Fuoco.
Il telesoccorso funziona senza telefono fisso?
Dipende dal servizio. In Veneto la base può usare una SIM dedicata, formato mini, che la famiglia compra e consegna al tecnico; a Napoli l'apparecchio va sulla rete fissa o, se manca, su quella mobile; a Bergamo serve la linea fissa; a Firenze la Carta dei servizi chiede la linea fissa, ma Montedomini scrive che l'apparecchio funziona anche con SIM. Ogni pagina territorio lo dice.
Il telesoccorso rileva le cadute?
Quello pubblico di base no: il genitore deve premere il pulsante. In alcuni Comuni, come Parma e Reggio Emilia, c'è anche una versione con sensore di caduta. Alcune centrali private abbinano dispositivi con sensore di caduta. Se il rischio principale è una caduta senza riuscire a chiamare, serve un orologio o un pulsante con rilevamento automatico, in aggiunta.
Che differenza c'è tra telesoccorso e teleassistenza?
Il telesoccorso è l'allarme con la centrale. La teleassistenza è l'insieme: telesoccorso, telecontrollo (la centrale chiama il genitore a intervalli fissi), a volte compagnia e promemoria. Quando un Comune scrive "teleassistenza", chiedi cosa comprende.
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Stanno Bene non è un servizio sanitario né di emergenza: in emergenza chiama il 112.
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