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Guida · agevolazioni

Badante o casa di riposo? Quanto costa davvero ciascuna strada, e chi paga cosa

Badante convivente da 1.193,84 € al mese, circa 19.670 € l'anno; in RSA il Servizio sanitario paga metà della tariffa. Cifre ufficiali e aiuti.

Badante o casa di riposo: la casa del parente anziano e il telefono di chi lo segue da lontano, uniti da un filo
Con la badante pesano stipendio e contributi; in RSA la parte sanitaria la paga per metà il Servizio sanitario

di Frank FabianoPubblicato il 2 ottobre 2026Aggiornato il 6 ottobre 2026Basata sulla tabella dei minimi 2026 del Ministero del Lavoro, il contratto del lavoro domestico, la circolare INPS 9/2026, il decreto sui LEA e la legge 328/2000Lettura: 7 minuti

In breve

Una badante convivente per una persona non autosufficiente costa almeno 1.193,84 € al mese nel 2026 (livello CS), più tredicesima, TFR e contributi INPS (1,24 € per ogni ora retribuita, se l'orario supera le 24 ore settimanali): nel nostro calcolo sui minimi ufficiali, circa 19.670 € l'anno. A ore il minimo è 8,30 €. In RSA non c'è una retta nazionale: per la lungoassistenza il Servizio sanitario paga il 50% della tariffa giornaliera, l'altra metà l'ospite, e se non basta integra il Comune guardando l'ISEE, che conta anche i figli. Accompagnamento, detrazioni e Prestazione Universale valgono in modo diverso nei due casi.

Quanto costa una badante convivente o a ore nel 2026

Le paghe minime del lavoro domestico sono fissate ogni anno: quelle del 2026 sono nella tabella del Ministero del Lavoro, valida dal 1° gennaio (accordo dell'11 febbraio 2026). Per chi assiste una persona anziana contano tre livelli:

Chi assisteConvivente (al mese)A ore (all'ora)
Persona autosufficiente (livello BS)1.053,39 €7,45 €
Persona non autosufficiente, badante senza formazione (CS)1.193,84 €8,30 €
Persona non autosufficiente, badante formata (DS)1.474,73 € più 207,69 € di indennità di funzione: 1.682,42 €9,97 €

A queste cifre si aggiungono la tredicesima, il TFR, le ferie (26 giorni lavorativi l'anno) e i contributi INPS. Per la badante convivente vitto e alloggio valgono 6,66 euro al giorno: se li dai in natura non li paghi in busta, ma entrano nel calcolo di tredicesima e TFR. Il contratto è quello del lavoro domestico firmato il 28 ottobre 2025, in vigore fino al 31 ottobre 2028.

  • Orari: una badante convivente lavora al massimo 10 ore al giorno non consecutive e 54 a settimana, con 11 ore di riposo di fila al giorno e 36 ore di riposo a settimana. Chi copre i riposi è un'altra persona, pagata a parte.
  • Contributi: con un orario oltre le 24 ore settimanali il contributo è fisso, 1,24 euro per ogni ora nel 2026 (0,31 a carico della lavoratrice); a ore, con un contratto a tempo indeterminato, va da 1,70 a 2,34 euro secondo la paga (circolare INPS 9 del 2026). Si pagano ogni tre mesi, dal 1° al 10 di aprile, luglio, ottobre e gennaio (INPS).

Un esempio, fatto da noi sui minimi ufficiali: una badante convivente di livello CS, 54 ore a settimana, primo anno di lavoro, vitto e alloggio in natura.

VoceCalcoloImporto
Stipendio1.193,84 € × 1214.326,08 €
Tredicesimastipendio + vitto e alloggio convenzionali (199,80 €)1.393,64 €
TFR dell'anno(1.393,64 € × 13) ÷ 13,51.342,02 €
Contributi INPS a carico della famiglia(1,24 − 0,31) € × 54 ore × 52 settimane2.611,44 €
Totale indicativocirca 19.670 € l'anno, circa 1.640 € al mese

È un calcolo indicativo: non comprende straordinari, chi la sostituisce nei riposi e nelle ferie, gli scatti di anzianità, il cibo e il contributo per la cassa e gli enti del contratto (0,06 euro per ogni ora retribuita: 0,04 a carico della famiglia e 0,02 della badante, codice F2, versato insieme ai contributi INPS; Cas.Sa.Colf e contratto collettivo, articolo 54). Per il tuo caso, l'INPS ha un simulatore dei contributi. Come si assume in regola lo spiega la guida sul bonus badante e i contributi INPS.

Quanto costa una RSA, e chi paga cosa

Per le rette delle RSA non esiste una cifra nazionale ufficiale: né l'ISTAT né l'AGENAS pubblicano una media, e le tariffe le fissa ogni Regione, e ogni struttura. Esiste però la regola su chi paga, nel decreto sui Livelli essenziali di assistenza (DPCM 12 gennaio 2017, articolo 30):

  • Per la lungoassistenza, cioè il ricovero di una persona anziana non autosufficiente, il Servizio sanitario paga il 50% della tariffa giornaliera (la quota sanitaria). L'altro 50%, la quota sociale o alberghiera, non lo paga il Servizio sanitario: di norma lo paga l'ospite.
  • Per i trattamenti estensivi, cure che richiedono infermieri presenti 24 ore su 24, di norma per non più di 60 giorni, paga tutto il Servizio sanitario.
  • Per entrare serve la valutazione multidimensionale dell'ASL, che decide anche il livello di cura.
  • Se l'ospite non ce la fa, il Comune di residenza integra la retta (legge 328 del 2000, articolo 6). Lo fa guardando l'ISEE sociosanitario per le residenze, che aggiunge una quota per ogni figlio non convivente, calcolata sulla sua situazione economica.

Due esempi ufficiali di quota sanitaria al giorno, per capire l'ordine di grandezza della parte pubblica: nelle residenze protette delle Marche 40,57 euro dal 1° luglio 2025 (54,48 per le persone con demenza; delibera 1403 dell'11 agosto 2025, Bollettino ufficiale n. 79); in Veneto la quota unica sanitaria è di 52 euro al giorno (delibera 996 del 9 agosto 2022, confermata dalla delibera 465 del 2024). Il resto della retta lo comunica la struttura: chiedi sempre la ripartizione scritta tra parte sanitaria e parte alberghiera, perché serve anche per le tasse.

Gli aiuti: quali valgono per la badante, quali per la RSA

AiutoCon la badanteIn RSA
Indennità di accompagnamento (551,53 € al mese nel 2026, senza limiti di reddito)sìsi sospende se il ricovero è a totale carico dello Stato per più di 29 giorni; se la retta la paga la famiglia, resta
Prestazione Universale (circa 850 € al mese in più, dagli 80 anni, per chi ha già l'accompagnamento, un bisogno di assistenza "gravissimo" riconosciuto dall'INPS e ISEE sociosanitario fino a 6.000 €; fino al 31/12/2026)sì: serve a pagare una badante qualificata con contratto regolare, oppure servizi di cura da imprese o professionisti qualificatino: non spetta a chi è ricoverato in RSA o in una struttura simile
Detrazione per le spese di assistenza (19% su massimo 2.100 €, reddito fino a 40.000 €)sìsì, per la parte di assistenza che la struttura certifica a parte
Deduzione dei contributi della badante (fino a 1.549,37 € l'anno)sìno
Parte sanitaria della retta nel 730nosì: si deduce tutta con la legge 104 o con un'invalidità civile riconosciuta, altrimenti 19%
Esonero dei contributi (fino a 3.000 € l'anno, per un massimo di 24 mesi) per chi assume una badante per un over 80 con accompagnamento; ISEE sociosanitario del datore di lavoro fino a 6.000 € (DL 19/2024, art. 29)solo per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato fatte fino al 31 dicembre 2025, come dice il testo in vigore. La legge lo fa partire dalla data che doveva comunicare l'INPS: il 2 ottobre 2026 sul sito dell'INPS non c'è nessuna circolare o messaggio che la fissino

Molte famiglie scoprono gli aiuti dopo aver deciso. Conviene fare il conto prima: la guida a tutti gli aiuti li mette in fila con requisiti e cifre, e quella sull'invalidità civile spiega da dove si parte, perché quasi tutti richiedono un verbale.

Badante o casa di riposo: come ragionare

Le fonti ufficiali non dicono cosa sia meglio: dipende dalla persona, dalla casa e da chi c'è intorno. Danno però i fatti con cui decidere.

  • La casa è ancora adatta? Se servono solo scale e bagno a norma, la guida su come adattare la casa con le detrazioni e quella sugli ausili gratis dalla ASL possono allungare il tempo a casa.
  • Serve una persona 24 ore su 24? Una badante convivente copre al massimo 54 ore a settimana: per le notti e i riposi serve una seconda persona, e il costo cresce.
  • Il bisogno è sanitario? In RSA la parte sanitaria la paga per metà il Servizio sanitario, ma il posto passa dalla valutazione dell'ASL e spesso da una graduatoria.
  • Chi resta lontano? Con la badante, chi segue da lontano ha bisogno di sapere che la giornata va bene: un telesoccorso e una routine di contatto, come spiega la guida su un genitore che vive da solo.

Domande frequenti

Quanto costa una badante convivente nel 2026?

Il minimo per chi assiste una persona non autosufficiente (livello CS) è 1.193,84 euro al mese (tabella del Ministero del Lavoro, dal 1° gennaio 2026). Con tredicesima, TFR e contributi INPS, per 54 ore a settimana il nostro calcolo indicativo è di circa 19.670 euro l'anno, senza sostituti, straordinari e cibo.

Quanto costa una badante a ore?

Almeno 8,30 euro l'ora per una persona non autosufficiente (9,97 se la badante è formata, 7,45 per una persona autosufficiente), più i contributi INPS orari, da 1,70 a 2,34 euro secondo la paga (circolare INPS 9/2026).

Chi paga la retta della RSA?

Per la lungoassistenza il Servizio sanitario paga il 50% della tariffa giornaliera (DPCM LEA, articolo 30). L'altra metà di norma la paga l'ospite; se non può, il Comune di residenza integra la retta (legge 328/2000, articolo 6), valutando l'ISEE sociosanitario per le residenze.

I figli devono pagare la casa di riposo?

La legge 328/2000 (articolo 6) affida al Comune di residenza l'integrazione della retta quando l'ospite non ce la fa. Nell'ISEE per le residenze però si aggiunge una componente per ogni figlio che non fa parte del nucleo, calcolata sulla sua situazione economica (DPCM 159/2013, articolo 6); non si calcola se il figlio o qualcuno del suo nucleo ha una disabilità, o se è accertato che il figlio è estraneo per affetti e rapporti economici.

L'indennità di accompagnamento si perde in RSA?

Si sospende solo se il ricovero è a totale carico dello Stato per più di 29 giorni (INPS). Se la retta la paga la famiglia, l'indennità resta. La Prestazione Universale invece non spetta a chi è ricoverato in RSA o in una struttura simile.

Quante ore lavora una badante convivente?

Al massimo 10 ore al giorno non consecutive e 54 a settimana, con 11 ore di riposo consecutivo al giorno e 36 ore di riposo a settimana (contratto del lavoro domestico del 28 ottobre 2025).

Nella stessa sezione: Quali aiuti spettano

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Fonti. Ministero del Lavoro, "Lavoro domestico - Tabella minimi retributivi - Decorrenza 1° gennaio 2026" e notizia del 12 febbraio 2026; CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico del 28 ottobre 2025 (artt. 9, 13, 14, 17, 36, 39, 41); INPS, circolare n. 9 del 3 febbraio 2026 e scheda "Pagamento dei contributi al lavoratore domestico" (aggiornata al 20 marzo 2026); DPCM 12 gennaio 2017, art. 30; Legge 328/2000, art. 6; DPCM 159/2013, art. 6; INPS, schede su indennità di accompagnamento (20 luglio 2026) e Prestazione Universale (8 giugno 2026); Agenzia delle Entrate, pagine sulla detrazione per gli addetti all'assistenza e sulle spese sanitarie (rilette il 6 ottobre 2026); DL 19/2024, art. 29 (Normattiva, testo in vigore dal 31 ottobre 2025, atto aggiornato al 7 agosto 2026); CCNL lavoro domestico, art. 54, e Cas.Sa.Colf, pagina "Versamenti"; Regione Marche, delibera n. 1403 dell'11 agosto 2025 (Bollettino ufficiale n. 79 del 22 agosto 2025), e Regione del Veneto, delibere n. 996/2022 e n. 465/2024 e pagina "Rete dei servizi per l'accoglienza residenziale" (aggiornata al 14 maggio 2026), come esempi; AGENAS, report sulle tariffe regionali (2024); ISTAT, "Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie, 1° gennaio 2024" (13 gennaio 2026). Fonti lette il 2 ottobre 2026.

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