850 euro al mese per assistere tuo padre a casa: chi li prende davvero, e come si chiedono
850 euro al mese in più sull'accompagnamento, dagli 80 anni e con ISEE sotto 6.000 €. I quattro requisiti, la domanda all'INPS e la rendicontazione.

di Frank FabianoPubblicato l'11 settembre 2026Aggiornato il 6 ottobre 2026Basata su 5 fonti ufficiali: scheda e opuscolo INPS, messaggio INPS 628/2026, Ministero del Lavoro, Città di TorinoLettura: 6 minuti
La Prestazione Universale vale 1.401,53 € al mese nel 2026: l'indennità di accompagnamento (551,53 €) più un assegno di assistenza di 850 € da spendere in una badante con contratto di almeno 15 ore a settimana o in servizi di assistenza, telesoccorso compreso. Spetta solo con tutti e quattro i requisiti: 80 anni, accompagnamento già riconosciuto, ISEE sociosanitario fino a 6.000 €, bisogno assistenziale gravissimo riconosciuto dall'INPS. Domanda online all'INPS o al patronato, rendicontazione ogni tre mesi; la sperimentazione finisce il 31 dicembre 2026.
Bonus anziani 2026: la Prestazione Universale in due righe
La Prestazione Universale è il "bonus anziani" di cui si parla dal 2025: una misura sperimentale, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, pensata per chi ha 80 anni o più, non è autosufficiente e ha un reddito basso, per aiutarlo a restare a casa invece che in struttura. La paga l'INPS ogni mese ed è fatta di due pezzi:
| Pezzo | Quanto | Cos'è |
|---|---|---|
| Quota fissa | 551,53 € al mese | è l'indennità di accompagnamento che il genitore già riceve (importo 2026, messaggio INPS 628 del 23 febbraio 2026); continua ad arrivare come prima |
| Assegno di assistenza | 850 € al mese | la parte nuova, pagata a parte: serve solo a pagare una badante con contratto regolare o servizi di assistenza, e va rendicontata |
| Totale | 1.401,53 € al mese | non tassato e non pignorabile |
Attenzione al nome: non è un contributo in più per tutti gli anziani. Se tuo padre ha 80 anni e l'accompagnamento ma l'ISEE della famiglia supera i 6.000 €, non gli spetta. Prima di fare la domanda, controlla i quattro requisiti qui sotto.
Chi ne ha diritto: i quattro requisiti insieme
Servono tutti e quattro, più uno di esclusione. Li fissa l'articolo 34 del decreto legislativo 29/2024 e li verifica l'INPS.
- 80 anni compiuti. La domanda si può mandare dal primo giorno del mese in cui li compie, ma viene lavorata solo dopo il compleanno.
- Indennità di accompagnamento già riconosciuta. Senza, non si può chiedere: prima va ottenuta quella (invalidità civile totale più bisogno di assistenza continua).
- ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 €, ordinario o ristretto, in corso di validità. È l'ISEE calcolato con il nucleo ridotto previsto per le prestazioni sociosanitarie (art. 6 del DPCM 159/2013), non l'ISEE ordinario della famiglia: chiedilo al CAF con questa dicitura. Va rinnovato ogni anno, altrimenti il pagamento si sospende.
- Bisogno assistenziale "gravissimo", riconosciuto dalla commissione medico-legale dell'INPS con i criteri del DM 200/2024. In parole semplici: una persona che ha bisogno di assistenza continua, 24 ore su 24, la cui interruzione anche breve può portare a complicazioni gravi. L'INPS valuta la parte sanitaria dagli atti e la parte sociale con un questionario che si compila nella domanda.
Esclusione: la Prestazione Universale non spetta a chi è ricoverato in una RSA o struttura simile, e decade con il ricovero (scheda INPS, aggiornata all'8 giugno 2026). E chi la ottiene rinuncia alle prestazioni con la stessa finalità date dall'Ambito territoriale sociale (per esempio un assegno di cura comunale): nella domanda si esercita un'opzione, ma è reversibile — si può rinunciare alla Prestazione Universale in un secondo momento e tornare ai contributi dell'Ambito.
Cosa ci si può pagare con gli 850 euro
L'assegno di assistenza non è denaro libero: va speso in cura e assistenza non sanitaria, e l'INPS controlla. Due strade, anche insieme.
Restano fuori le prestazioni sanitarie e infermieristiche. Il Ministero del Lavoro elenca gli stessi servizi: se il genitore ha già un telesoccorso o vuoi attivarne uno privato, la spesa rientra.
Come si fa la domanda
- Fai fare l'ISEE sociosanitario al CAF, con la dicitura esatta, e tieni a portata di mano il verbale dell'indennità di accompagnamento.
- Entra nel servizio INPS "Decreto Anziani - Prestazione Universale" con lo SPID, la CIE o la CNS del genitore, oppure vai a un patronato: la domanda la può presentare lui per conto del genitore, ed è gratuito.
- Compila il questionario sulla situazione familiare e assistenziale (serve alla commissione per il requisito sociale) ed esercita l'opzione, se il genitore riceve già aiuti dall'Ambito.
- Aspetta il provvedimento. Il termine ordinario è di 30 giorni; la prestazione decorre dal primo giorno del mese in cui hai mandato la domanda, e gli arretrati arrivano con il provvedimento, ma solo dopo che hai allegato le prove di spesa di quei mesi (entro 30 giorni dal provvedimento).
- Rendiconta ogni tre mesi. Contratto e buste paga quietanzate per la badante, fatture pagate per i servizi: si caricano nella sezione "Variazioni e integrazioni" della domanda. Se la spesa non è dimostrata, l'assegno decade.
Il servizio online INPS ha due tutorial in PDF (invio della domanda e allegazione dei documenti) e un opuscolo di 8 pagine: è la fonte più chiara che abbiamo letto, vale la pena stamparla.
Quando conviene, e quando no
- Conviene se il genitore ha già una badante regolare per almeno 15 ore a settimana, o se stai per assumerla: gli 850 € coprono una parte importante dello stipendio e dei contributi.
- Non spetta con un ISEE sociosanitario sopra i 6.000 €: è la soglia che esclude la maggior parte delle famiglie. In quel caso resta l'indennità di accompagnamento, che non ha limiti di reddito.
- Non conviene se l'Ambito territoriale già dà un assegno di cura più alto o più flessibile: l'opzione è una rinuncia, e va fatta con i numeri in mano. Resta comunque reversibile: si può tornare indietro in un secondo momento.
- Scade: la sperimentazione finisce il 31 dicembre 2026. Cosa succede dopo lo decide una legge che oggi non c'è; aggiorneremo questa guida.
Per un genitore che vive solo, l'assegno può pagare anche un telesoccorso o una teleassistenza privata: nelle pagine territorio trovi dove è già gratuito e non serve spenderlo.
Domande frequenti
Il bonus anziani 2026 da 850 euro spetta a tutti gli over 80?
No. Servono insieme: 80 anni, indennità di accompagnamento già riconosciuta, ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 € e un bisogno assistenziale gravissimo riconosciuto dalla commissione INPS. Manca uno, non spetta.
Cos'è l'ISEE sociosanitario e come si chiede?
È l'ISEE calcolato con il nucleo ridotto previsto per le prestazioni sociosanitarie (art. 6 del DPCM 159/2013): al CAF va chiesto con questa dicitura, ordinario o ristretto. Va rinnovato ogni anno: senza un ISEE valido l'INPS sospende il pagamento, e se il nuovo ISEE supera i 6.000 € il beneficio decade.
Gli 850 euro si possono usare per pagare un figlio o un parente che assiste?
Solo se c'è un contratto di lavoro domestico regolare di almeno 15 ore a settimana con contributi pagati: l'INPS verifica i contributi ogni trimestre. Un aiuto informale, senza contratto, non si può rendicontare.
Si può usare per il telesoccorso?
Sì: tra i servizi acquistabili con l'assegno di assistenza il Ministero e l'INPS elencano anche i servizi sociali di telesoccorso e teleassistenza, con fattura elettronica pagata. Se nel territorio del genitore il telesoccorso pubblico è gratuito, meglio quello.
Da quando arrivano i soldi?
Dal primo giorno del mese in cui si presenta la domanda. Il provvedimento arriva di norma entro 30 giorni; gli arretrati dei mesi precedenti si pagano solo dopo aver allegato le prove di spesa, entro 30 giorni dal provvedimento.
Cosa succede dopo il 31 dicembre 2026?
La misura è sperimentale e finisce a quella data (art. 34 del D.Lgs. 29/2024). Una proroga o una versione definitiva richiedono una nuova legge: oggi non c'è. Aggiorneremo la guida quando ci sarà.
Nella stessa sezione: Quali aiuti spettano
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Fonti. INPS, scheda del servizio "Decreto Anziani - Prestazione Universale" (aggiornata all'8 giugno 2026) e opuscolo "INPS per gli anziani: la Prestazione Universale"; INPS, messaggio n. 628 del 23 febbraio 2026 (importo 2026 dell'indennità di accompagnamento); Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, "Persone anziane: diventa operativa la prestazione universale" (18 marzo 2025); Città di Torino, scheda informativa (25 marzo 2026). Normativa: L. 33/2023, D.Lgs. 29/2024 art. 34 e seguenti, DM 155/2024, DM 200/2024, DM 21 febbraio 2025, L. 234/2021 art. 1 comma 164 (opzione con l'Ambito territoriale, reversibile); INPS, notizia "Prestazione Universale: chiarimenti" (novembre 2025, contratto della badante anche a nome di un familiare); messaggi INPS 4490/2024, 949/2025, 1401/2025, 1842/2025, 2193/2025, 3514/2025 (21 novembre 2025, contratto stipulato da persona diversa dal beneficiario, letto il 2 ottobre 2026). Fonti lette l'11 settembre 2026, revisione del 18 settembre 2026; scheda INPS riletta il 6 ottobre 2026.
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